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I corsi sono riconosciuti come aggiornamento dal MIUR
con protocollo n° 795 del 1 Agosto 2016

Il programma proposto dalla R.Y.E. prevede non solo la pratica dello yoga in palestra, come attività fisica mirata a promuovere l’equilibrio psicofisico dell’alunno, ma fa entrare lo yoga in classe, come elemento interdisciplinare utile all’insegnante e all’alunno.
La metodologia proposta risponde ad una esigenza collettiva che si avverte sempre più profondamente, soprattutto da parte di chi lavora nella scuola ed assiste impotente alle manifestazioni di inquietudine e dispersione che denunciano il disagio degli alunni, sia bambini che adolescenti.

Il programma R.Y.E. può essere riassunto in sei punti che traggono ispirazione dai primi sei anga degli Yoga Sutra di Patanjali:

- importanza della relazione degli alunni fra di loro e con l'insegnante al fine di promuovere la disponibilità al dialogo e l'attenzione sensibile al disagio del più debole.

- abitudine a prendersi cura del proprio corpo (la nostra casa), sciogliendo, attraverso semplici movimenti, le tensioni a livello delle articolazioni, sottolineando l'importanza di una sana alimentazione e di un corretto stile di vita, incoraggiando la formulazione di pensieri positivi per liberare la mente dalle tossine del pessimismo (scarsa autostima, situazioni di solitudine, di abbandono.....)

- conoscenza dello schema corporeo, pratica di posizioni che rendono l’alunno (ed anche l’insegnante) consapevole della colonna vertebrale, della sua verticalità, pre-requisito indispensabile al conseguimento del benessere psico-fisico;

- scoperta dei ritmi respiratori, delle varie fasi dell’atto respiratorio, dei contenuti espressivi del respiro, dell’interdipendenza respiro-stato della mente;

- esperienze di rilassamento per calmare l’agitazione, per liberare le energie dell’immaginazione creativa;

- pratiche di concentrazione mirate a stimolare l’attenzione facendo leva sull’interesse, in uno stato di gioiosa scoperta.

In tal modo si attua una didattica che tiene conto della globalità della persona, sviluppando il processo di apprendimento attraverso il coordinamento di molteplici linguaggi:

- corporeo: proponendo esercizi e posture per sviluppare la consapevolezza del corpo e del respiro, attività manuali di ogni tipo, esperienze artistiche: pittura, canto, danza, poesia. Il contatto diretto con la natura porterà alla scoperta del ciclo delle stagioni e sarà occasione per invitare al rispetto nei confronti di ogni forma di vita;

- emotivo-sensoriale: il coinvolgimento delle emozioni, se le stesse vengono elaborate nel contesto classe, è sempre fondamentale nel risvegliare interessi profondi anche sul piano culturale;

- logico/razionale: spesso questo aspetto è tenuto separato dagli altri come se nella nostra mente non ci fossero continui passaggi fra gli aspetti emotivi e razionali della vita, insiti in ogni esperienza;

- quello fantasioso dell'immagine mentale, usata senza pretese psicologiche e con grande prudenza, per allentare le tensioni, per proporre situazioni riferite alle varie aree previste dai programmi: logico-matematiche, storico-geografiche, scientifiche, linguistiche, che successivamente saranno affrontate nell'ambito delle comuni verifiche.

La recente toria delle "Intelligenze Multiple" di Gardner mostra come l’utilizzo di molteplici canali di comunicazione, tra cui quello corporeo, favorisca l’apprendimento da parte dell’alunno ed una sua personale assimilazione del sapere.

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Associazione RYE Italiana Lido di Venezia
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